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CENNI STORICI SULLA STAMPERIA VALDONEGA

1922-1948

La formazione culturale europea e la scrupolosa ricerca della perfezione sotto ogni aspetto nella realizzazione di un'opera editoriale spinsero Hans Mardersteig, nato a Weimar in Germania nel 1892, a fondare l'Officina Bodoni a Lugano nel 1922, e trasferirla cinque anni dopo, a Verona.
Dopo alcune esperienze editoriali, aveva chiaramente individuato l'interesse internazionale per un'editoria di alto livello, come le private presses in Inghilterra e in Germania. La sua scelta, riguardava anzittutto la cura dei testi, poi l'impaginazione e infine la stampa al torchio su pergamena e carte di grande pregio.
Stamperia vecchia Quando, nel primo dopo guerra si sentì il bisogno di creare delle attività che potessero servire da modello alla rinascita del paese, venne a Hans Mardersteig (che dal 1948 tradusse il suo nome in Giovanni al momento della cittadinanza italiana), insieme ad alcuni amici e industriali, l'idea di fondare una tipografia dedicata alla stampa di libri di qualità che potesse accontentare, con l'uso di macchine fonditrici e macchine tipografiche, oltre i bibliofili, un maggior numero di clienti attenti al bel libro.
Fu costruito un primo piccolo edificio a Verona, appunto nel quartiere Valdonega, nome assunto anche dall'azienda, e la Stamperia iniziò la sua attività nel 1948 con un impianto che diede immediatamente il tono e gli obbiettivi essendo basata su macchine per la composizione meccanica Monotype e pianocilindriche Johannisberg.
Da notarsi che fin dall'inizio parecchi clienti venivano dall'estero, quindi c'era un rapporto ed una notevole confidenza con i mercati internazionali che venne rafforzata col passar degli anni.
Nel 1952 fu inaugurato il primo ampliamento e si stipularono anche importanti contratti con case editrici il cui prestigio, in parte, venne proprio dall'accurata produzione. Gli editori più importanti di questo periodo sono la Riccardo Ricciardi Editore di Milano-Napoli fondata da Raffaele Mattioli (Classici della Letteratura Italiani), l'Editrice Antenore diretta da Giuseppe Billanovich (Italia Medioevale e Umanistica), Adelphi Edizioni con la serie di volumi diretta da Colli di Tutte le Opere di Friedrich Nietsche e l'importante collana di volumi su Le Lettere di Michelangelo per Sansoni.
Nel 1964 per la Casa Editrice Salani fu realizzata la maestosa Divina Commedia di Dante con 100 illustrazioni di Salvator Dalì.
Durante questi anni era consolidato il rapporto con note case editrici straniere come la Collins Publishers e Folio Society in Inghilterra, la Tauchnitz Edition, la Hoffmann & Campe, la Hanser Verlag e la Propylän Verlag in Germania, la Limited Editions Club e New Directions negli Stati Uniti.


1966-1985

Dopo l'entrata in azienda di Martino Mardersteig, figlio del titolare, nel 1966 vengono introdotte tecnologie più moderne per far fronte alle nuove richieste del mercato. Viene ulteriormente ampliato lo stabilimento nel quale ora avendo raggiunto il massimo nella produzione dei testi, si cerca di arrivare ad un livello altrettanto alto anche nella riproduzione delle immagini, proprio con le nuove attrezzature litografiche.
Hans e Martino Nel 1977 muore Giovanni Mardersteig, ma la filosofia dell'azienda continua a rimanere esattamente quella tracciata dal fondatore: qualità dei testi, accuratezza nella composizione, nella riproduzione e nella stampa, carte e materiali selezionati. Si incrementano i contatti con l'estero, soprattutto con gli Stati Uniti dove vengono apprezzati la cura e la affidabilità della Stamperia.
Nel 1984 il Metropolitan Museum di New York dedica all'azienda veronese una mostra "The Mardersteig's Work in the Stamperia Valdonega" quale riconoscimento della appassionata attività. Nel '91 anche il Grolier Club organizza una mostra simile.
Sempre alla ricerca di mercati più prestigiosi, nel 1985 inizia un nuova specializzazione, quella dei facsimili. Esce così un'edizione in facsimile di un manoscritto arabo del XV secolo Sulvan al Muta seguito dal prezioso facsimile in ebraico il Moss Haggadah che rimane un'opera inimitabile.


1987-1996

Nel decennale della scomparsa del fondatore, la Stamperia Valdonega istituisce nel 1987 il Premio Internazionale Felice Feliciano - Per la storia, l'arte e la qualità del libro che intende riaffermare l'importanza della qualità nel libro nella cultura e nella società moderna. Vi parteciperanno, per quattro edizioni, i personaggi più noti del settore in tutto il mondo. Grande è stato il rammarico quando per il mancato sostegno di alcuni importanti promotori si è dovuto sospendere il Premio nel 1995.
Foto Stamperia Valdonega I tempi cambiano, irrompono prepotentemente i computer nella produzione dei testi e delle immagini. Nel 1991 si dà il via nella Stamperia Valdonega ad un lungo lavoro di studio e di ricerca per pervenire a soluzioni che diano all'azienda nuovamente un elemento qualitativo che la distingua rispetto alle altre tipografie nella composizione dei testi digitali. Si è così studiato un programma ambizioso quanto sofisticato nel quale si sono create serie di caratteri da stampa che ripropongono l'eleganza e la leggibilità nella composizione digitale un po' trascurate nei software delle nuova tecnologia. Il programma VAL (Valdonega Aesthetic Line) ha riscosso un notevole successo e per ora rimane di uso esclusivo della Stamperia.
Esigenze di sviluppo abbinate a incompatibilità ambientale inducono a spostare l'attività nel 1996 in nuovo stabile ad Arbizzano di Valpolicella, a pochi chilometri dal centro cittadino, era necessario dare maggior spazio alle tecnologie elettroniche e per accontentare la clientela sempre più vasta.

Dall'inizio del 2007 per poter potenziare la propria offerta nel mercato della stampa editoriale libraria di alta qualita ed offrire alla clientela le soluzioni piu' idonee dal punto di vista tecnico ed economico, l'azienda puo contare sulle piu' moderne tecnologie di stampa grazie all'incorporazione nel gruppo industriale grafico SIZ s.p.a. di proprieta della famiglia Simioni.

Per la produzione di qualità la Stamperia Valdonega si pone al limite tra artigianato ed industria e fissa i suoi cardini anzitutto nella professionalità dei collaboratori, nell'aggiornamento delle macchine e dei programmi, nel piacere per il lavoro ben fatto, nella elasticità dell'applicazione delle diverse tecnologie, nella capacità di interpretare le esigenze del mercato internazionale, ma soprattutto nel non essere mai del tutto soddisfatti e tendere a migliorare sempre.


Logo Valdonega SULLA SIGLA DELLA STAMPERIA VALDONEGA

Agli inizi della stampa, nel Quattrocento, bisognava avere il 'previlegio' cioè l'approvazione delle autorità a poter esercitare l'arte della stampa molto spesso di contenuto religioso, da questo nasce il frequente uso della croce sopra al simbolo vero e proprio del marchio (vedi i marchi dei primi stampatori). Nel nostro caso Giovanni Mardersteig ha intrecciato lo storico simbolo della croce (privilegio) con la V di Verona città in cui si trova la Stamperia Valdonega.


Stamperia Valdonega fa parte del gruppo SIZ - sede legale: Viale Copernico n.11 Campagnola di Zevio (VR) - Credits